PROSPETTIVE DI SPAZI SOGNATI

La mostra unica nel suo genere, sconfina i limiti del “fare pittorico”… diventa racconto, teatralità… opere tridimensionali, “teatrini” … installazioni, dove immagini, parole, segni, si intrecciano per creare “prospettive di spazi sognati”.

Una multivisione di linguaggi dove la parola si trasforma in forma, il segno grafico si confonde con l’immagine, e il linguaggio visivo esce dai confini convenzionali.

Un invito a guardare le parole e leggere le immagini, dove tutto si mescola e ogni cosa diventa possibilità.